Test Intolleranze Alimentari

test intolleranze

Le Intolleranze o Ipersensibilità Alimentari si differenziano dalle Allergie Alimentari in quanto si manifestano con sintomi meno acuti ma protratti maggiormente nel tempo. Non provocano quasi mai delle reazioni violente ed immediate nell’organismo, e quindi spesso non sono direttamente collegabili all’assunzione del cibo che le determina. Si manifestano quasi sempre con una sintomatologia più o meno sfumata (stanchezza, cefalea, gonfiori addominali postprandiali, infezioni ricorrenti, dolori articolari, ecc.) o con modificazioni cutanee (pelle secca, eczemi, orticaria, ecc.); spesso sono correlate a disordini del Peso Corporeo, sia in eccesso che in difetto. Esse sono riconducibili all’accumulo nel tempo delle sostanze responsabili di Ipersensibilità, fino ad un livello che ad un certo punto supera la “dose soglia”.  A causa di questo periodo di latenza, spesso risulta difficile accettare e comprendere come si possa improvvisamente diventare Intolleranti ad un cibo comunemente introdotto quotidianamente o meglio pluri quotidianamente (v. frumento, olio di oliva, latticini, ecc.).

FInDER- TEST PER LA RILEVAZIONE DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI

La nostra Farmacia offre un servizio di diagnosi delle Intolleranze Alimentari: il Test FInDER (Food Intolerance Digitalized Elisa Reader) attualmente il test migliore l’unico scientificamente riconosciuto. Il Test FInDER si basa sulla tecnologia computerizzata ELISA, attraverso un lettore digitalizzato viene individuata la presenza di un determinato antigene caratteristico di un organismo effetto da patologia. E’ possibile effettuare il Test FInDER su 50 alimenti, 92 alimenti o 184 alimenti. Effettuare il Test FInDER è molto semplice, è infatti sufficiente un piccolo prelievo capillare, veloce e indolore, che verrà effettuato dal nostro personale esperto e qualificato.

Domande frequenti

Che cosa è FInDER?
FInDER è un kit diagnostico per la rilevazione delle intolleranze alimentari basato su metodica ELISA computerizzata.

Che cosa significa il nome FInDER?
FInDER è l’acronimo di Food Intolerance Digitalized Elisa Reader.

Perché avete scelto la metodica ELISA per l’esecuzione del test?
La metodica Elisa rappresenta al giorno d’oggi la soluzione qualitativamente più valida per la rilevazione degli anticorpi nelle IgG umane, garantendo ottimi risultati in termini di serietà e ripetibilità.

Da quanti alimenti è composto il test FInDER?
Il test FInDER è disponibile in tre tipologia da 50 alimenti, 92 alimenti e 184 alimenti.

Da dove provengono gli antigeni presenti nella piastra FInDER?
Gli antigeni alimentari presenti nel test FInDER sono di origine italiana, prodotti in Italia e dedicati esclusivamente al mercato italiano.

Che tipo di prelievo serve per poter effettuare il test?
E’ necessario un prelievo di sangue venoso o capillare in quanto il test viene effettuato con il siero del paziente; NON E’ NECESSARIO IL DIGIUNO.

Come avviene la lettura dei dati?
La lettura della reazione avviene tramite un lettore digitalizzato che evidenzia la reazione colorimetrica all’interno dei pozzetti di reazione.

Quali sono le differenze tra intolleranze alimentari ed allergie?
Allergie e intolleranze: due disturbi apparentemente uguali, ma con caratteristiche ben distinte, nonostante i sintomi siano spesso confondibili. Tra “essere allergici” ed “essere intolleranti”, infatti, esistono nette differenze, prima fra tutte la produzione di anticorpi. Nell’allergia, infatti, l’organismo produce quantità cospicue di IgE (Immunoglobuline di tipo E), mentre le intolleranze sono dovute generalmente a deficit enzimatici come avviene, per esempio, nell’intolleranza al latte che è causata da un deficit di lattasi. Inoltre, i tempi di manifestazione dei sintomi, dal momento di contatto con l’antigene (la sostanza in grado di stimolare una reazione negli organismi ad essi sensibilizzati), sono diversi a seconda si tratti di allergia o intolleranza: più rapidi nella prima e più lunghi (anche di alcuni giorni) nella seconda.

BIOMINERAL-TEST PER LA RILEVAZIONE DEI MINERALI TOSSICI E FISIOLOGICI PRESENTI NELL’ORGANISMO

I minerali sono i componenti essenziali dei sistemi che regolano le funzioni corporee. Minerali, vitamine, aminoacidi, ormoni sono componenti essenziali dell’organismo dell’uomo, che strutturano o regolano processi vitali importanti. Squilibri dietetici, conseguenti ad un’alimentazione monotona o sbagliata, abuso di farmaci, stress, fumo di sigaretta, malattie infettive possono creare carenze di tali sostanze nel nostro organismo e produrre innumerevoli disturbi.

Tutte queste sostanze sono di fondamentale importanza per il funzionamento del Sistema Nervoso Centrale e Periferico, del Sistema Endocrino e per tutti i processi metabolici, agendo come catalizzatori di reazioni enzimatiche o componenti strutturali. Tale squilibrio è aggravato dall’inquinamento ambientale e dal costante contatto, attraverso l’aria, l’acqua, il cibo o ambiente di lavoro, di metalli pesanti che, ad azione neurotossica, possono produrre disturbi di natura psichica (ansia, depressione, attacchi di panico), neurocomportamentali in età evolutiva (dislessia, deficit dell’attenzione), malattie immunitarie e tumori.

 Il Test del capello ad alta innovazione tecnologica, individua e  analizza i componenti biochimici presenti all’interno delle cellule del bulbo e dello stelo del capello per avere un profilo pressoché completo delle condizioni  interne alla cellula e non esterne come accade con i normali test (sangue, urina ecc.).

Attraverso il test New Biomineral potrai analizzare:

  • Contenuto e  depositi di Minerali Nutrizionali
  • Se e in che quantità sono presenti  Metalli Pesanti e Tossici
  • Livello di alcuni Ormoni e Neurotrasmettitori (ad esempio Testosterone, Dopamina ecc)
  • Contenuto di Vitamine e Aminoacidi per evidenziare gli squilibri nutrizionali esogeni che endogeni
  • Rapporto fra i Minerali e le loro correlazioni
  • Rapporto fra i Minerali e i Metalli Tossici.

Informazioni che il New Biomineral vi può fornire:

  • Il test costituisce un valido strumento di indagine “complementare” ai normali test ed esami diagnostici ed è un mezzo “predittivo” per eventuali future patologie, al fine di consentire di intervenire in termini biologici e sostenere un percorso di ripristino e recupero delle ideali condizioni di salute.
  • Il test è corredato da documentazione con indicazioni, valutazioni e interpretazioni quali consigli alimentari e integrativi.

Domande frequenti

Cos’è il test mineralogramma?
È un’indagine di laboratorio riconosciuta e utilizzata dell’Environmental Protection Agency, il Dipartimento Scientifico dell’Ambiente americano, che permette di rilevare con precisione i livelli dei minerali essenziali alla salute, alcuni elementi traccia e i principali tossici depositati nell’organismo. Un campione di capelli viene inviato in un laboratorio autorizzato ed esaminato con uno spettrometro ad assorbimento atomico (emissione a plasma). I dati vengono poi elaborati in modo da ottenere un quadro completo della biochimica individuale.

Perché analizzare i minerali?
I minerali sono componenti essenziali dei sistemi enzimatici biologici che regolano praticamente tutte le funzioni corporee. Cattive abitudini alimentari, diete restrittive, abuso di farmaci, pillola contraccettiva, stress, inquinamento ambientale, fumo di sigaretta, ereditarietà ed altri fattori possono essere alcune delle cause più ricorrenti di squilibri minerali. Questi squilibri, rilevabili attraverso il BioMineral possono essere l’espressione di tendenze a innumerevoli disturbi.

Perché analizzare i metalli tossici?
Alcuni metalli tossici (Cadmio, Alluminio, Mercurio, Piombo, Arsenico, ecc.) sono elementi in grado di alterare le normali funzioni fisiologiche dell’organismo. Per esempio i metalli tossici nei bambini possono contribuire a sviluppare problemi dell’apprendimento. Il Piombo provoca gravi disturbi neurologici, cefalee e iperattività nei bambini. Il Cadmio può costituire una concausa dell’ipertensione arteriosa. Piombo, Cadmio e Mercurio provocano dolori articolari, problemi muscolari, renali e dermatologici.

Come si può intervenire per correggere gli squilibri dei minerali?
Con una attente valutazione, il bio mineral può integrare ogni tipo di esame clinico e strumentale che il curante ritiene opportuno disporre. La Nutrizione Metabolica idonea insieme alla terapia suppletiva costituiscono il primo passo verso il riequilibrio biochimico – mineralogico del paziente.

TEST PER LA PREDISPOSIZIONE GENETICA ALLA CELIACHIA

La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale. L’incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in un soggetto ogni 100/150 persone. I celiaci potenziali sarebbero quindi 400 mila, ma ne sono stati diagnosticati intorno agli 85 mila. Ogni anno vengono effettuate 5.000 nuove diagnosi ed ogni anno si scoprono  2.800 nuovi celiaci, con un incremento annuo di circa il 10%. Per curare la celiachia, attualmente, occorre escludere dalla dieta alcuni degli alimenti più comuni, quali pane, pasta, biscotti e pizza, oltre che eliminare le più piccole tracce di farina da ogni piatto.

Nel soggetto geneticamente predisposto l’introduzione di alimenti contenenti glutine, quali pasta, pane, biscotti o anche tracce di farina ricavata da cereali vietati, determina una risposta  immunitaria abnorme a livello intestinale, cui consegue una infiammazione cronica che determina una forte riduzione dei villi intestinali.

Importanti e talvolta irreversibili sono poi le malattie determinate da una diagnosi tardiva: osteoporosi, infertilità, aborti ripetuti, bassa statura nei ragazzi, diabete mellito, tiroidite autoimmune, alopecia, epilessia con calcificazioni cerebrali e linfoma intestinale. E’ un disordine intestinale con un’eziologia multifattoriale, un’enteropatia glutine sensibile. L’ingestione di glutine derivato dal frumento o di altre proteine derivate dal riso o dall’orzo non vengono tollerate. I geni HLA ed altri geni in associazione con fattori ambientali sono alla base dell’eziologia del disordine.

Per quanto riguarda la celiachia è l’unica malattia infiammatoria cronica HLA-associata i cui fattori ambientali critici sono stati identificati. E’ una malattia prettamente caucasica e si presenta nei bambini con sintomi classici: diarrea cronica, distensione addominale ecc… La malattia può però insorgere tardivamente con sintomi che tendono essere meno manifesti e più generalizzati, includendo anemia, stanchezza, perdita di peso, diarrea, costipazione e sintomi neurologici. La base genetica della celiachia è suggerita dalla spiccata componente familiare (la prevalenza di questo stato morboso è 20 volte più alta nei parenti di primo grado dei pazienti, circa 10%, rispetto alla popolazione generale, circa 0,5%).

I geni analizzati sono:

DQ 2.2 – DQ 4 – DQ 2.5 – DQ 7 – DQ 8

Nel mondo la prevalenza della malattia celiaca è circa dell’1% con maggior diffusione in Europa, ma è anche presente in zone (Nord e Sud America,  Australia, Nord Africa,  Asia) considerate sino a qualche anno fa a prevalenza inferiore.

La celiachia colpisce 1 italiano su 100

 

 

 

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